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Secondo Master dell'Universitą di Bologna - Tecnologie per la qualitą della vita -
Progetto FSE 677
Master dell'Universitą di Bologna - Tecnologie per la qualitą della vita -
 

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Progetto FSE 677





Azione di sistema per la promozione dell'ntegrazione lavorativa delle persone disabili, mediante l'uso delle nuove tecnologie ICT; modelli, strumenti e buone pratiche.

CONTESTO E MOTIVAZIONI DELL'INTERVENTO

Il contesto :
Il progetto candidato si inserisce nel contesto della riduzione alle disuguaglianze nell'accesso e nell'utilizzo delle tecnologie della cosiddetta "società dell'informazione". "Digital divide", divario, disparità, disuguaglianza digitale significano, in sostanza, la difficoltà da parte di alcune categorie sociali (o di interi paesi) di usufruire di tecnologie che utilizzano una codifica dei dati di tipo digitale rispetto ad un altro tipo di codifica precedente, quella analogica.
Il progetto si propone di eliminare o comunque ridurre significativamente il "digital divide" per quelle categorie sociali, ovvero le persone con disabilità fisiche e/o sensoriali, che dalla sua riduzione possono trarre grandi opportunità per la loro qualità di vita lavorativa.
Il progetto enfatizza la particolarità delle azioni oramai caratteristiche di Didacta Onlus (Ente costituito da Fondazione ASPHI onlus e coop Anastasis), trasversali in riferimento a tutte le disabilità, mettendo in campo le straordinarie possibilità offerte dalle tecnologie ICT (Information Communication Technology) per realizzare politiche di integrazione.

Motivazione:
La motivazione principale è quello di comporre una importante azione di sistema nell'ambito degli strumenti di mediazione, sostegno, tutoraggio, formazione, erogazioni esami di certificazione, rivolti a disabili sensoriali e /o motori, finalizzata a favorire l'inserimento e la stabilizzazione nel lavoro dipendente delle persone disabili, nonché la promozione ed il consolidamento di attività autonome da parte degli stessi.
E' consolidato oramai il fatto che i posti di lavoro che vengono attualmente proposti dalle aziende nell'ambito dell'abbinamento tra domanda e offerta (Legge 68/99) alle persone disabili, richiedono competenze "certificate" riferite all'uso delle strumentazioni informatiche; questo progetto è quindi fortemente radicato in questa motivazione, e i risultati conseguiti nelle prime azioni realizzate consentono di affermare la concretezza dell'iniziativa. E' anche importante l'estensione che si è venuta a determinare in riferimento ai disabili che già sono in un contesto lavorativo, ma che devono riqualificarsi e/o mantenersi aggiornati per non rischiare la perdita di credibilità lavorativa; in questo periodo di stagnazione economica, infatti, le aziende che dovrebbero investire in ricerca e formazione tendono invece a limitare se non escludere tali prospettive e quindi risulta evidente che i lavoratori devono autonomamente prevenire una obsolescenza lavorativa: tra i lavoratori quelli più esposti a questo rischio e quindi alla indeterminazione della garanzia del mantenimento del posto di lavoro, sono proprio i disabili. Quest'azione propone loro una soluzione efficace e innovativa, mediante il sistema delle Certificazioni Informatiche Europee. Queste azioni hanno, e completeranno con questo progetto candidato, affrontato un percorso completo che ha visto la realizzazione di:
- strumenti e supporti di formazione rivolti a tutte le tipologie di disabili interessate ad un inserimento lavorativo che coinvolga l'uso di strumentazioni ICT;
- modelli di intervento globale: dalla formazione dei docenti di scuola, alla preparazione di esaminatori ECDL, alla definizione e sviluppo di criteri di accessibilità agli esami di certificazione, alla preparazione di mediatori e tutor che possano sorreggere tale iniziativa nel suo complesso, alla sperimentazione di queste azioni al fine di definire le inerenti buone pratiche.

Considerazioni trainanti :
Questa proposta inoltre parte dalle seguenti principali considerazioni di fondo:
- Le persone che hanno una disabilità costituiscono una parte importante, anche numericamente, della nostra società. Garantire loro pari opportunità di vita non è solo un dovere di giustizia, ma consente anche di inserire nella dinamica sociale energie preziose finora in parte emarginate.
- In una società democratica la disoccupazione dei disabili indica "inefficacia economica". Il lavoro, di per sé diritto riconosciuto ad ogni cittadino, è per la persona disabile "strumento" di superamento dell'isolamento e rappresenta un contesto di integrazione.
L'integrazione socio-professionale delle persone disabili è quindi un processo che coinvolge contemporaneamente il mondo del disabile ed il mondo del lavoro, nel tentativo che si effettua di individuare le esigenze dei soggetti coinvolti ed il progressivo superamento delle difficoltà della loro relazione.
Questa azione di sistema nel suo complesso e in particolare la disponibilità che si verrà a determinare nell'impianto di offerta regionale (ma di espansione verso un bacino nazionale) di strumenti, supporti, modelli e buone pratiche, rappresenterà la prima iniziativa a livello nazionale in tal senso, e costituirà un indispensabile riferimento e guida per i disabili e per quanti si occupano di mediazione pedagogica, orientamento al lavoro, tutor all'integrazione, ecc.

OBIETTIVI DELL'INTERVENTO

Il progetto ha come obiettivo quello di completare e raccordare un sistema di modelli, strumenti e supporti, buone pratiche - in parte già realizzati in tre precedenti azioni (Rif PA I66/2001, Rif PA 465/2002, Rif PA 297/2003) - finalizzati a promuovere l'integrazione lavorativa delle persone disabili.
Si tratta di completare un'azione di sistema che incida in modo strutturato e duraturo nell'ambito della promozione dell'integrazione lavorativa delle persone disabili nell'ambito prioritario della Regione Emilia-Romagna.
L'azione di sistema inciderà profondamente nel sistema in virtù anche dell'elevato valore qualitativo, di competenza, di metodo di lavoro che detiene il titolare dell'intervento e che verrà rafforzato decisamente dall'apporto del partenariato.
Come dettagliato negli altri punti del formulario, saranno numerosi i supporti e gli strumenti che si andranno a progettare e realizzare.
Il tutto sarà ulteriormente valorizzato dall'apporto di competenze dell'Università di Bologna, in particolare dell'Ufficio Disabili coordinato dal Prof. Andrea Canevaro, che seguirà in specifico la definizione dei modelli teorici e delle buone pratiche che si andranno a raffigurare.


RISULTATI ATTESI E IMPATTO AL TERMINE DELL'ATTIVITA'

I risultati attesi dal progetto candidato sono quelli di completare e consolidare un sistema di promozione dell'integrazione lavorativa delle persone disabili, mediante strumenti e supporti, modelli di intervento, buone pratiche.
Ciò con lo scopo primario finalizzato ad agevolare le persone disabili ad acquisire competenze di livello di alfabetizzazione, di livello avanzato e professionalizzante nell'ambito dell'uso della strumentazione informatica e telematica.
I disabili che attendono o cercano di identificare un'attività lavorativa potranno rafforzare ulteriormente le proprie chance occupazionali; questi prodotti saranno sicuramente apprezzati anche da tutti i disabili che lavorano, perché consentirà loro di migliorare sia il loro livello di competenze ma soprattutto certificarle, nell'ottica di una formazione continua.
Si può affermare che molti disabili hanno una certa conoscenza dello strumento informatico, a maggior ragione se ci riferiamo al territorio regionale della Emilia e Romagna, ma è loro difficile definire a quale livello. Ritengono di poterlo usare in modo adeguato, ma in effetti non possono provarlo. Questo progetto intende occuparsi dei futuri utenti denominati generici, di livello base, nonché degli utenti applicativi, in modo da offrire a livello regionale un sistema di opportunità accoglibili dalla stragrande maggioranza delle persone disabili.

Stante la premessa, abbiamo potuto verificare come nell'ambito di alcuni prospetti provinciali relativi alle dichiarazioni previste dalla Legge 68/99 da parte delle aziende, sia di estrema rilevanza percentuale (circa il 20%) la richiesta, da parte di queste, di lavoratori disabili che sappiano utilizzare tecnologie informatiche e/o telematiche anche non esclusivamente per profili professionali specifici.
Parallelamente non è sempre vero che una persona disabile richieda di formarsi rispetto ad una qualifica specifica nell'ambito delle tecnologie.
Questa situazione quindi crea una forte domanda di formazione di base, su un terreno di contenuti comunque fortemente condiviso dalle aziende; una risposta, di fatto, è in grado di aumentare l'occupabilità di queste categorie svantaggiate favorendone parallelamente l'accesso alle politiche generali di inserimento, reinserimento lavorativo, mantenimento di una garanzia di sostenibilità della produttività lavorativa.

DESCRIZIONE DELL'INTERVENTO (ATTIVITA' DA REALIZZARE)

Le principali attività che il progetto svolgerà, sono le seguenti:

1. Conduzione e gestione del progetto con i seguenti compiti:
- direzione delle linee progettuali dell'azione di sistema;
- coordinamento e accompagnamento delle azioni previste per la realizzazione dell'intero progetto.

2. Costituzione di un comitato scientifico e di partenariato:
è costituito per dare delle linee guida all'intera azione e per definire le modalità di intervento nell'ambito del sistema regionale. E' costituito con la presenza di un membro per partner e si incontra anche con il Comitato di indirizzo, monitoraggio e valutazione (composto da 1 referente dell'Assessorato regionale alla Sanità, 1 referente dell'Assessorato regionale alle Politiche sociali, oltre al referente nominato dall'Assessorato regionale della Formazione Professionale), utilizzando altresì tutti gli apporti e i contributi scientifici provenienti dalla partnership prevista dal progetto.

3. Realizzazione dei supporti e degli strumenti per l'apprendimento:
è la fase centrale del progetto nella quale sono avviate tutte le azioni di analisi, sviluppo e realizzazione; in particolare:
a) verrà realizzato un sistema di supporti finalizzati alla crescita professionale e formativa dei giovani e delle persone sorde, utilizzando un modello formativo che ha già prodotto i primi importanti successi; si vuole perseguire l'obiettivo di creare strumenti in grado di permettere ai sordi e audiolesi di apprendere l'uso delle tecnologie informatiche per promuovere nuovi e più duraturi percorsi di inserimento lavorativo: questo modello di apprendimento si estenderà a quattro dei sette moduli costituenti il percorso del Core Level ECDL (European Computer Driving Licence, ossia, alla lettera, "Patente europea di guida del computer"), affrontando per la prima volta in Italia un'azione estremamente strutturata e necessaria a tutte le persone con deficit uditivo. In particolare, l'orientamento è quello di realizzare il modulo 2, 3, 4 e 7; i supporti riavvarranno di tutte le tecniche già sperimentate facilitanti l'apprendimento nonché di tutte le soluzioni atte a potenziare l'apprendimento delle persone sorde (simulazioni, videofilmati LIS, approfondimenti linguistici, semplificazioni ortofonosintattiche, ecc.).
b) verrà effettuato l'adeguamento del sistema specificatamente rivolto ai non-vedenti e sviluppato nell'ambito delle iniziative "Progetto di inclusione lavorativa tecnologica per disabili: ECDL - Start" - Rif PA I66/2001 e "Azione per il consolidamento di strumenti tecnologici per la mediazione in favore di persone disabili: la patente europea d'informatica ECDL quale supporto all'inclusione sociale e lavorativa di persone disabili sensoriali e/o fisici" - Rif PA 465/2002, realizzato per l'apprendimento delle competenze necessarie all'ottenimento della Patente Europea di Informatica; è una serie di supporti, 7 moduli formativi, che vanno aggiornati in riferimento al nuovo Syllabus ECDL versione 4.0. Ciò permetterà di completare la validazione di questi prodotti da parte di AICA (Associazione Italiana Calcolo Automatico). Anche questi strumenti e supporti rappresentano l'unica iniziativa del genere in Italia e hanno permesso di fornire risposta, in termini di risorsa diffondibile e distribuibile, all'esigenza di adeguamento del livello di competenza delle persone disabili che si vogliano predisporre ad affrontare un possibile ingresso nel mercato del lavoro o a quelle persone disabili che intendono formarsi una propria autonomia operativa nell'uso delle strumentazioni tecnologiche.
c) realizzazione e sperimentazione di un modulo appartenente ai riconoscimenti "Mous Microsoft", da progettare per la fruizione da parte delle persone ipovedenti e non-vedenti, con particolare attenzione alle modalità di certificazione della rete "MEC Center". Questi supporti sono fortemente professionalizzanti e anche se non sono riferite al conseguimento di certificazioni europee, sono comunque di grande interesse per le aziende, che considerano tali riconoscimenti molto importanti per il livello di capacità lavorativa di chi li possiede.
d) sperimentazione e finalizzazione di strumenti di formazione e apprendimento avanzato rivolti a giovani disabili motori gravi, con predisposizione di tutte le potenzialità di accesso riferiti agli specifici ausili nonché di facilitazione di utilizzo; in particolare l'obiettivo da perseguire sarà quello di predisporre un sistema di accessibilità agli strumenti di apprendimento realizzati e da sviluppare nell'ambito delle certificazioni informatiche europee; questa indagine dovrà accertare quali fra gli ausili disponibili in commercio siano in grado di permettere alle persone con disabilità motorie gravi di accedere e quindi utilizzare tali prodotti di autoapprendimento. Tale attività sarà anche indirizzata a fornire l'analisi delle eventuali modifiche da apportare a tali prodotti per consentirne l'accesso alle persone con disabilità più grave.
e) adeguamento di alcuni strumenti di formazione di base in una versione che abbia particolare attenzione rispetto le necessità delle persone con disturbi di apprendimento, in particolare dislessia;

4. Sperimentazione dei supporti e degli strumenti:
questa attività è quella relativa alla sperimentazione dei modelli, dei supporti e degli strumenti realizzati al fine di definire le relative "buone pratiche": in particolare:
- verranno effettuate le sperimentazioni dei modelli e dei supporti verso le persone non-vedenti in collaborazione con l'Istituto dei Ciechi F. Cavazza, struttura che ospita anche l'Unione Italiana Ciechi;
- verranno effettuate le sperimentazioni dei modelli e dei supporti verso le persone sorde in collaborazione con la Fondazione Gualandi a favore dei sordi, che nell'ambito del proprio "Centro di Documentazione e di ascolto" (inserito nella rete dei centri di documentazione in carico all'Assessorato delle Politiche Sociali della Regione Emilia-Romagna) coinvolge nella pianificazione delle proprie attività anche le Associazioni ENS (Ente Nazionale Sordomuti) e AGFA (Associazione Genitori Famiglie Audiolesi);
- verranno effettuate le sperimentazioni dei modelli e dei supporti verso le persone con disabilità motorie gravi in collaborazione con il Montecatone Rehabilitation Institute di Imola e con il supporto dell'Ausilioteca Aias Bo / Centro Regionale Ausili;
- verranno effettuate le sperimentazioni dei modelli e dei supporti verso le persone con dislessia in collaborazione con l'Associazione Italiana Dislessia, in particolare con la sezione provinciale di Bologna;

5. Realizzazione di seminari per l'avviamento di un servizio di supporto:
si svolgerà uno (o più) seminari rivolti a varie figure professionali finalizzati a promuovere nei partecipanti l'acquisizione di elevate e complete conoscenze delle possibilità che le nuove tecnologie offrono rispetto alla personalizzazione dei percorsi di inserimento lavorativo, offrono al datore di lavoro come "garanzia" di una produttività della persona disabile, offrono al sistema aziendale come "rassicurazione" rispetto alla possibile obsolescenza prematura.

6. Sperimentazione del modello e definizione delle buone pratiche maturate nel progetto:
le buone pratiche verranno definite e corredate dalle testimonianze strutturate degli sperimentatori.

7. Validazione del sistema, degli strumenti informatici, dei supporti;
la validazione dei risultati saranno condotti anche attraverso incontri con il Comitato di indirizzo, monitoraggio e valutazione della Regione Emilia-Romagna.

8. Disseminazione dei risultati e diffusione dei supporti e delle strumentazioni prodotte:
al termine delle sette macrofasi di progetto, mediante la promozione via Internet delle caratteristiche dei prodotti, mediante predisposizione di depliant informativi, ecc. nonché mediante la realizzazione di un sistema di supporto a distanza (help-desk o altro servizio)da avviare nel periodo di diffusione dei risultati dell'azione.

LE PRINCIPALI CARATTERISTICHE DEI PRODOTTI MULTIMEDIALI USATI

Il progetto prevede attività importanti e centrali di sviluppo di strumenti informatici di tipo multimediale, ovviamente particolarmente specifici per le tipologie di disabili a cui vanno indirizzati. La problematica più evidente è quella legata all'accessibilità dei prodotti per le varie disabilità; sia i contenuti sia le modalità di accesso dovranno quindi essere sviluppati tenendo conto queste particolari caratteristiche.

Per la parte dei supporti e dei moduli di apprendimento rivolti ai sordi, si pensa di adottare alcuni criteri di seguito accennati:
a) creazione di una guida all'utilizzo, come premessa alla fruizione di ciascuno strumento;
b) creazione di una modalità operativa che stimoli a provare, incentivando al "fare per imparare", non quindi un manuale;
c) al termine di ogni attività che preveda apprendimento, si pensa di realizzare ed inserire un pulsante che attivi una presentazione Power Point o animata che "spieghi" come fare quel "compito".
d) realizzazione di un testo con difficoltà linguistiche "medie", che preveda nei punti non facilmente comprensibili l'inserimento di "icone grafiche" che consentano la consultazione di un testo di spiegazione più semplificato.
e) Si ritiene di porre l'attenzione anche sulla possibilità di facilitare l'"apprendimento linguistico", in modo che lo studente possa essere aiutato nella attività di comprensione in generale. E' importante adottare un modello che consenta di realizzare un momento, o più momenti, di verifica con "esercizi modulari" inseriti nei momenti chiave della verifica della comprensione linguistica e dell'apprendimento dei contenuti.
f) Coinvolgimento di uno o più sordi che aiutino a definire in quali punti, ad esempio ulteriori supporti finalizzati alla semplificazione dei contenuti (ad es: inserire immagini, icone semplificatrici).
g) Verranno aggiunti approfondimenti di argomenti specifici, legati soprattutto alle parti di contenuto teorico, che possano arricchire gli elementi di apprendimento e la lingua, al fine di rappresentare un valore aggiunto per il materiale didattico prodotto.
h) Inserimento della LIS (Lingua Italiana dei Segni) solo per le parti descrittive dove non sarà possibile dimostrare in maniera operativa come deve essere svolto un determinato compito. Si conviene che la LIS venga contemplata solo nelle parti dedicate agli approfondimenti, per cui il suo uso viene giustificato proprio dal fatto di venire introdotta solo ed esclusivamente a "spiegazione" delle parti teoriche.
i) Nel caso in cui si utilizzino parole/vocaboli complessi nell'ambito dei contenuti di apprendimento, potrebbe essere utile attivare "finestre di commento/spiegazione".

Per i ciechi si adotteranno criteri di realizzazione già consolidati, fra i quali:
a) Il testo potrà essere appreso attraverso un ambiente di navigazione accessibile agli ausili più utilizzati dalle persone non-vedenti.
b) Tale ambiente può essere ovviamente utilizzato come fonte diretta di lettura, attraverso una sintesi vocale o attraverso una strumentazione braille.
c) Tutti i contenuti rivolti all'apprendimento sono specifici per persone non-vedenti, rispetto ai quali la descrizione va fatta utilizzando il concetto di uso del computer "a video spento", quindi tutti i comandi da tastiera, la spiegazione visivo spaziale dell'impostazione della schermata, ecc.

Per le persone disabili gravi:
a) Per questa tipologia di deficit si adotteranno criteri di particolare attenzione sull'accessibilità, ricorrendo a pulsanti particolari, Joystick, tastiere ridotte o espanse, ecc. nonché una particolare attenzione ad altri tipi di facilitazione quali ad esempio la possibilità di utilizzare sintesi vocali per l'ascolto, prodotti di scansione per una lettura accessibile, ecc.

Per le persone con difficoltà di apprendimento, in particolare con problemi afferenti la dislessia:
a) si potranno adottare sistemi di lettura attraverso sintesi vocali;
b) si verificherà la possibilità di evidenziare il testo via via che venga recitato;
c) si potranno verificare momenti di rinforzo per una memorizzazione più semplice.

ESPERIENZE SIGNIFICATIVE MATURATE NEL CONTESTO DI RIFERIMENTO

Didacta Onlus, Ente costituito dalle due strutture che hanno caratterizzato da oltre due decenni l'evoluzione dell'uso delle tecnologie informatiche e telematiche da parte dei disabili in Italia, ovvero la Fondazione ASPHI onlus e la coop Anastasis, propone questo ulteriore progetto per sistematizzare e rendere completa e adeguata alle richieste la risposta del sistema regionale di formazione ed inserimento al lavoro delle persone disabili, in considerazione anche dei risultati positivi ottenuti dalle azioni precedenti:
- "Progetto di inclusione lavorativa tecnologica per disabili: ECDL - Start" - Rif PA I66/2001;
- "Azione per il consolidamento di strumenti tecnologici per la mediazione in favore di persone disabili: la patente europea d'informatica ECDL quale supporto all'inclusione sociale e lavorativa di persone disabili sensoriali e/o fisici" - Rif PA 465/2002;
- "Azione di sistema per il miglioramento e l'ampliamento dell'offerta regionale di strumenti di formazione e certificazione nell'ambito delle certificazioni informatiche europee (ECDL livello Base e Avanzato), quale sostegno all'integrazione sociale e lavorativa di persone disabili sensoriali e/o fisici." - Rif PA 297/2003.

La certificazione ECDL (European Computer Driving Licence) è un programma che fa capo al CEPIS (Council of European Professional Informatics Societies), l'ente che riunisce le Associazioni europee di informatica.
L'Italia è uno dei 17 Paesi membri ed è rappresentata dall'AICA, Associazione Italiana per l'Informatica ed il Calcolo Automatico, la quale:
- ha individuato in Didacta Onlus la struttura di riferimento nazionale per promuovere l'ECDL, in Italia, verso le persone disabili.
Diventa quindi importante sostenere tale iniziativa e riuscire a collocarla al meglio nell'ambito delle opportunità offerte dalle misure di politica attiva del lavoro.






 
 
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Cooperativa ANASTASIS Bologna